I 20 (e oltre) migliori provider di VPN gratuite, aggiornati al 2018

Published by on gennaio 15, 2018 in VPN e Privacy

Di servizi che offrono VPN gratuite ce ne sono ormai a bizzeffe. Anche se consigliamo vivamente ai nostri lettori l’acquisto di un abbonamento ad un servizio VPN a pagamento, ci rendiamo conto che molti, per una serie di ragioni, hanno necessità di optare per un’alternativa gratuita. Con questa premessa, abbiamo stilato un elenco dettagliato di oltre 20 servizi di VPN gratuite, con le relative informazioni che è necessario sapere prima di installarle sul vostro dispositivo.

Vedi anche: Le migliori VPN con periodo di prova gratuito.

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Giusto per essere chiari, non approviamo o consigliamo ogni singola VPN di questa lista. Abbiamo scelto di inserire questi provider VPN in base alla loro popolarità, non per la loro qualità. Appaiono, infatti, in cima ai risultati di Google e delle classifiche nell’App Store quando si effettua una ricerca di VPN gratuite. Con oltre 800 VPN disponibili su tutte le principali piattaforme, l’elenco non vuole essere esaustivo, ma può essere utile per orientarsi tra i principali contendenti.

Tutte le VPN in questo elenco rispettano i seguenti criteri:

  • Sono o completamente gratis o offrono una versione gratuita senza scadenza
  • Sono reti private virtuali, non solo HTTPS o proxy SOCKS
  • Forniscono un servizio VPN e non solo un’app per la connessione a server di terze parti

Tutte le informazioni che abbiamo raccolto si riferiscono a esperienze personali, informazioni presenti sui siti web delle rispettive VPN e applicazioni pubblicate. Si ricorda che, anche se un servizio VPN gratuito afferma di non registrare le attività degli utenti o di non vendere i dati a terzi, non abbiamo modo di verificare che ciò corrisponda a verità. Come dice il proverbio: se non stai pagando per il prodotto, probabilmente il prodotto sei tu. Per questo motivo, consigliamo sempre un provider di VPN a pagamento affidabile rispetto a qualsiasi servizio gratuito.

Le VPN elencate non seguono un ordine particolare.

 

Tunnelbear

Per quanto riguarda i provider VPN gratuiti, Tunnelbear è uno dei più attenti alla privacy. Non mantiene nessun log e utilizza una crittografia forte, che comprende la perfect forward secrecy. Il suo limite principale è relativo ai dati, che non possono superare i 500 MB al mese. Proprio così, al mese, cosa che rende la versione gratuita di Tunnelbear utilizzabile solo per navigazioni web occasionali su connessioni Wi-Fi pubbliche. 500 MB si bruciano facilmente anche solo usando Facebook o Instagram in modo prolungato durante uno spostamento in treno. La versione gratuita offre 19 posizioni di server, solo una in meno della versione premium che include anche l’Australia. Non ci sono tracker o ad injection. Le app sono disponibili per Windows, Mac, iOS e Android. Il torrenting non è permesso.

CyberGhost

CyberGhost è un servizio VPN incentrato sulla privacy, con una versione gratuita che offre tutte le funzionalità di un servizio VPN a pagamento, con lo svantaggio però di dover attendere online. Per evitare la congestione dei server e mantenere un elevato standard di prestazioni, gli utenti che non pagano devono inserirsi in una coda di attesa, prima di potersi collegare ad una delle 15 posizioni di server. A volte la coda durerà solo qualche secondo, altre volte pochi minuti, a seconda del momento della giornata e del numero di utenti connessi contemporaneamente. Una volta collegati, l’unica limitazione che rimane è il torrenting, che non è consentito. CyberGhost utilizza la crittografia forte e non mantiene nessun log. Non ci sono limiti di banda o di dati. Le app sono disponibili per Windows, Mac, iOS e Android.

Va detto però, che uno studio recente (PDF) ha dato all’app Android di CyberGhost un punteggio AV positivo, il che significa che almeno un programma antivirus ha rilevato attività sospette, non raggiungendo tuttavia la soglia per essere considerato veramente dannoso.

Hotspot Shield

Hotspot Shield è un provider freemium che ha migliorato le proprie procedure di protezione della privacy in questi ultimi anni, anche se non è ancora perfetto. La società registra gli indirizzi IP di origine degli utenti, che potrebbero essere collegati ai dispositivi utilizzati o alle loro identità, anche se non vengono esplicitamente registrati i log. Le connessioni OpenVPN sono protette con crittografia a 256 bit. È possibile scaricare fino a 750 MB al giorno e non c’è alcun limite di larghezza di banda. La scelta del server, nella versione gratuita, è praticamente inesistente. È possibile collegarsi solamente agli Stati Uniti. L’informativa sulla privacy della società afferma di non permettere agli inserzionisti di monitorare gli utenti, ma non è del tutto chiaro in che misura ciò venga rispettato. Il torrenting è consentito, cosa rara per una VPN gratuita, ma bisogna tenere a mente il limite di 750 MB di dati al giorno.

Betternet

Una delle VPN gratuite più popolari, Betternet, sembra quasi troppo bella per essere vera. La crittografia del protocollo OpenVPN o IPSec, è rispettivamente a 256 o 128 bit. Il servizio non mantiene alcun log. Non c’è nessun limite per quanto riguarda larghezza di banda o dati. Vengono utilizzati alcuni tracker ma l’applicazione non inserisce annunci nel browser. Nella versione gratuita sono disponibili solo due posizioni del server e le applicazioni sono disponibili per Mac, Windows, iOS e Android. Inoltre il torrenting è consentito.

Sembra tutto piuttosto allettante. Gli utenti dovrebbero però tenere conto che uno studio recente (PDF) ha assegnato all’app Android di Betternet un punteggio AV di 13, vale a dire che 13 programmi antivirus hanno rilevato attività dannose nell’app. Ciò la rende la quarta app più dannosa tra le 283 che sono state testate e non è un buon segno. Il sito web di Betternet è anche abbastanza vago riguardo a chi lo gestisca e quale sia il loro background.

VPN Gate

VPN Gate è un “esperimento” a lungo termine gestito dall’ Università di Tsukuba in Giappone. La rete di server viene gestita interamente da volontari in tutto il mondo, la maggior parte dei quali si trovano in Asia. Chiunque può aggiungere il proprio computer o il server alla rete e diventare un volontario “nodo” per gli utenti finali. Si tratta essenzialmente di una rete peer-to-peer che aggancia il client VPN SoftEther. Mentre SoftEther funziona su quasi tutti i principali sistemi operativi, l’estensione che semplifica il processo di connessione a VPN Gate è limitato a Windows. Gli utenti di altre piattaforme dovranno impostare le connessioni e aggiornare l’elenco dei nodi disponibili manualmente. Coloro che ospitano i nodi non possono decifrare il traffico che viaggia attraverso i loro computer, per cui gli utenti non dovrebbero temere nodi maligni che intercettano il loro traffico. Tuttavia, l’Università di Tsukuba sostiene di monitorare il contenuto di pacchetti quali il traffico web, oltre all’indirizzo IP di origine degli utenti e qualche altro dettaglio. Possiamo perdonare a VPN Gate la sua pessima politica di registrazione dal momento che è per scopi accademici, ma gli utenti dovrebbero evitarla se vogliono mantenere la privacy. Lo scopo principale di VPN Gate è quello di sbloccare contenuti censurati. Il torrenting non è consentito e non è previsto uno staff di supporto ad aiutarti se hai problemi di connessione. Riuscire a collegarsi può diventare un lungo processo fatto di tentativi falliti ed errori.

Spotflux

Spotflux utilizza OpenVPN su Windows, Mac e Android, mentre per iOS si affida a IKEv2. Le connessioni OpenVPN hanno una crittografia SSL a 128 bit, ma solo se si utilizza un browser web. Spotflux ha un sacco di problemi riferiti alla trasparenza, e questo è uno di quelli. Nella versione gratuita il traffico proveniente da altre applicazioni quali client torrents, Spotify, videogiochi, ecc. non viene incanalato attraverso la VPN in alcun modo. Di questo aspetto cruciale non viene fatto alcun cenno all’interno del sito web. L’altro grande problema della versione gratuita di Spotflux è che non solo questa utilizza i cookie di tracciamento a fini pubblicitari, ma inserisce anche annunci pubblicitari nel browser. La cosa potrebbe sembrare strana dal momento che Spotflux vanta la capacità di bloccare gli annunci. Tuttavia l’informativa sulla privacy è piuttosto chiara in tal senso:

“Gli ad server di terze parti o ad network usano la tecnologia per inviare, direttamente sul tuo browser le pubblicità e i link che appaiono su Spotflux [sic]. Queste terze parti potrebbero ricevere automaticamente il tuo indirizzo IP a fini di pubblicazione di annunci geograficamente contestuali.”

Il torrenting non è permesso. Le app sono disponibili per Windows, MacOS, iOS e Android. Si noti che alcune recensioni nel Google Play Store contrassegnano Spotflux come invasiva o dannosa.

Hola

Nonostante i trascorsi alquanto disastrosi, Hola è riuscita in qualche modo a mantenere la sua popolarità. Si basa su un’infrastruttura peer-to-peer, piuttosto che su server centralizzati. Ciò significa che il traffico Internet viaggia attraverso i computer degli altri utenti e, allo stesso modo, il traffico degli altri utenti viaggia attraverso il proprio computer, ogni volta che si dispone di larghezza di banda inutilizzata e di risorse disponibili. In uno dei casi più famosi di abuso nella storia delle VPN, questa rete P2P è stata utilizzata come un’arma per trasformare i computer di tutti i partecipanti in un enorme botnet allo scopo di effettuare un attacco distributed denial-of-service (DDoS) ad un sito web. Poiché il traffico anonimo, in quanto utente Hola, viaggia anche attraverso il tuo computer, potresti essere ritenuto responsabile del contenuto del traffico, sia che si tratti di spam che di pornografia infantile. Hola vende anche la larghezza di banda di inattività tramite una società sorella, Luminati.

Alla luce di ciò, Hola andrebbe evitata a tutti i costi. Non ci addentriamo nemmeno nelle specifiche tecniche, semplicemente vi raccomandiamo di non usarla.

Surfeasy

Surfeasy è stata acquisita da Opera nel 2015 per cui adesso utilizza la VPN integrata, oltre ad un servizio di VPN autonomo. Qui parleremo di quest’ultimo, ma molti aspetti valgono anche per Opera VPN. I clienti Mac, Windows e Android utilizzano il protocollo OpenVPN e la crittografia a 256 bit mentre i dispositivi iOS utilizzano il protocollo IPSec e la crittografia a 128 bit. L’azienda non conserva alcuna informazione identificativa. Non vi è limite alla larghezza di banda ma i download, nella versione gratuita, sono limitati a soli 500 MB al mese, come Tunnelbear. Il torrenting è consentito purché non si superi la soglia dei 500 MB, per cui scaricando video HD non andrai molto lontano. Nella versione gratuita sono disponibili 16 posizioni del server. Non viene registrata la località del cliente e non vi sono ad injection di cui preoccuparsi. Tuttavia il discorso cambia per quanto riguarda Opera VPN, di cui parleremo a seguire.

Opera VPN

La cosiddetta VPN che adesso è integrata al browser Opera è, almeno in parte, gestita da Surfeasy, una società che è stata acquisita da Opera nel 2015. Tuttavia, questa non gode di tutte le protezioni di cui dispone invece Surfeasy. Opera possiede e gestisce una rete di pubblicità che per fare profitto conta sulla raccolta dei dati di utilizzo. Se utilizzi Opera VPN, l’azienda tiene traccia di quello che fai online e utilizza questi dati per vendere annunci, in particolare utilizzando l’ID univoco del browser.

Inoltre, “VPN” è in realtà un termine improprio, in questo caso. Opera VPN è un proxy che incanala solo il traffico da e verso il browser Opera. Non incanala il traffico proveniente da altre applicazioni o processi. Tecnicamente ciò non soddisfa i nostri criteri, ma l’abbiamo inclusa nella nostra lista perché è molto popolare.

Windscribe

Windscribe offre sia un’applicazione VPN nativa che un’estensione per il browser Chrome e raccomanda agli utenti di abilitarle entrambe contemporaneamente, anche se non sarebbe strettamente necessario farlo. Il servizio non mantiene alcun log e presenta la suite di crittografia più forte a disposizione, tra cui AES a 256 bit con perfect forward secrecy. Nella versione gratuita i dati sono limitati a 10 GB al mese, che sono parecchi considerato che si tratta di un servizio gratuito. Sono disponibili otto posizioni di server, su molti dei quali è consentito il P2P file sharing/torrenting.

L’estensione Chrome è un proxy HTTPS, non una VPN, che in modo selettivo indirizza il traffico del browser attraverso il server remoto. Non è sicura come una VPN, ma è efficiente nella maggior parte dei casi. Non ci sono registri di posizione o ad injection da temere. Se sei alla ricerca di una VPN gratuita e competitiva, WindScribe dovrebbe essere in cima alle tue preferenze.

Hide.me

Hide.me non supporta OpenVPN nella versione gratuita, ma è possibile connettersi tramite L2TP, IKEv2 o SSTP (consulta il nostro cheat sheet per saperne di più sui protocolli VPN). Tutte le connessioni sono protette da crittografia a 256 bit, anche se la perfect forward secrecy non viene nominata. L’azienda non mantiene alcuna informazione identificativa. Nella versione gratuita i dati sono limitati a 2 GB al mese. Agli utenti che utilizzano questa versione vengono garantiti almeno 3Mbps, tuttavia coloro che optano per la versione a pagamento hanno la priorità sulla velocità. Sono disponibili tre posizioni di server e il torrenting è consentito. Le app sono disponibili per Windows, MacOS, iOS e Android e non vi sono tracker o ad injection. Nel complesso, se sei alla ricerca di una VPN gratuita, Hide.me merita di essere considerata.

Speedify

Piuttosto che utilizzare il protocollo OpenVPN o uno di quelli tradizionali, Speedify utilizza il proprio protocollo VPN che sembra essere più veloce e più adatto ai telefoni cellulari che alternano frequentemente tra la connessione Wi-Fi e una rete dati mobile. È protetta da ChaCha, una versione rinforzata di crittografia TLS utilizzata su molti siti web HTTPS. Il servizio non mantiene i log e consente il torrenting verso pochi server, ma non verso quelli più veloci. Nella versione gratuita i dati sono limitati a 1 GB al mese. Sono disponibili 35 posizioni, molte di più rispetto a quelle che si trovano su molti dei servizi a pagamento. Le app sono disponibili per Windows, MacOS, iOS e Android, anche se la società sembra fortemente orientata al mercato della telefonia mobile. Da quello che ci risulta, pare che non ci siano trackers o ad injection.

SecurityKISS

SecurityKISS è un provider di VPN con sede in Irlanda che offre sia una versione gratuita, che una a pagamento. Gli utenti che usano la versione gratuita dispongono di 300 MB di trasferimento dati al giorno. Gli utenti Windows e Android possono connettersi con OpenVPN utilizzando le applicazioni SecurityKISS mentre le altre piattaforme richiedono applicazioni di terze parti o la configurazione manuale L2TP. Per la crittografia viene utilizzato 128 bit Blowfish, che è più lento e meno sicuro rispetto allo standard AES più recente, ma dovrebbe essere una protezione sufficiente per la maggior parte degli utenti. SecurityKISS non richiede alcuna iscrizione agli utenti che usano la versione gratuita, per cui è possibile usufruire del servizio senza inserire i dati personali. Il problema è che l’azienda registra l’indirizzo IP reale del dispositivo per gestire il limite dati su ogni utente. Il limite di larghezza di banda viene implementato anche per lasciare spazio agli utenti a pagamento. Sono disponibili otto posizioni di server e la società non fa nessuna menzione specifica relativa a torrenting o P2P file sharing, anche se i termini del servizio chiedono agli utenti di rispettare le leggi sul copyright. Per quanto ne sappiamo, non ci sono trackers o ad injection.

ProXPN

ProXPN offre un servizio VPN logless gratuito per utenti desktop di MacOS e Windows. L’applicazione si connette utilizzando OpenVPN crittografato con 512 bit Blowfish. Gli utenti che usano la versione gratuita hanno un limite di 300 kbps e dispongono di un singolo server negli Stati Uniti, tuttavia non è previsto alcun limite per quanto riguarda i dati. ProXPN afferma di non mantenere log di nessun tipo e stando a quanto ci risulta non usa trackers o ad injection per fare profitto. Il torrenting è consentito. Nonostante le limitazioni, si tratta di una VPN gratuita e sicura che possiamo consigliare per uso leggero su desktop.

Avira Phantom

Avira Phantom VPN utilizza OpenVPN su Windows e Android, L2TP/IPSec su MacOS e iOS. Gli utenti possono utilizzare le applicazioni su qualsiasi piattaforma senza bisogno di registrarsi, tuttavia è previsto un limite dati di 500 MB al mese. Se ti registri ma non acquisti un abbonamento premium, il limite di dati passa a 1 GB al mese. Gli utenti che usano l’app gratuita, inoltre, non possono abilitare il kill switch, che blocca tutto il traffico Internet nel caso in cui la connessione al server VPN si interrompa inaspettatamente. Avira non mantiene nessun log e utilizza la crittografia AES a 256 bit per tutte le connessioni. Gli utenti che utilizzano la versione gratuita hanno accesso a tutte le 20 posizioni dei server e non hanno alcun limite di larghezza di banda. Il torrenting è consentito. L’assistenza clienti non è disponibile per gli utenti della versione gratuita. L’applicazione non ha trackers o ad injection.

Turbo VPN

Turbo VPN è una delle applicazioni VPN più popolari per i telefoni cellulari, in particolare per Android, che ha avuto oltre 10 milioni di download dal Google Play Store. Eppure, ne sappiamo poco e niente. L’informativa sulla privacy afferma di raccogliere i dati relativi all’indirizzo IP reale degli utenti e nonostante sostenga di non registrarne le attività, esegue “analisi in tempo reale di Internet e del traffico dati tra cui i siti web di destinazione o gli indirizzi IP, nonché gli indirizzi IP di origine.” L’applicazione non ha alcun sito web, ma indirizza gli utenti alla sua pagina Facebook. Le informazioni tecniche sui suoi standard di crittografia e su altri aspetti sono scarse. Non sono disponibili i termini di servizio, né alcuna licenza finale dell’accordo con l’utente. Secondo una ricerca online la società madre di Turbo, All Connected, avrebbe un indirizzo web registrato negli Stati Uniti.

L’applicazione Android richiede un numero eccessivo di autorizzazioni, tra cui app del dispositivo, storia, identità, contatti, numeri di telefono oltre a foto, media e file contenuti nella memoria, ID del dispositivo, informazioni di chiamata e molto altro. Rispetto ad una VPN a pagamento, che richiede solo l’accesso alla connessione Wi-Fi e il controllo della rete, le tante autorizzazioni richieste da Turbo VPN fanno sorgere qualche dubbio. Ti consigliamo vivamente di evitare questa VPN.

Browsec

Browsec ha un’estensione del browser proxy crittografata per i browser Firefox e Chrome, nonché applicazioni VPN per iOS e Android. Nonostante il sito web dall’aspetto professionale, Browsec non è un provider di cui dovremmo fidarci. Non offre alcuna informazione tecnica sugli standard di crittografia utilizzati, la politica di registrazione è estremamente vaga: “abbiamo bisogno di registrare automaticamente alcune informazioni dal browser web aggiuntivo/o di software client. Le informazioni non identificano l’utente personalmente. [sic]”. Potrebbe trattarsi di qualsiasi cosa per cui, per sicurezza, meglio prepararsi al peggio. Gli utenti che usano la versione gratuita hanno un limite di 1Mbps di velocità di download e di tre posizioni di server. Non abbiamo notato annunci nuovi nel nostro browser durante i test su Android ma non siamo in grado di confermare se l’applicazione utilizzi tracker o meno. Nella pagina dell’App Store di Apple vi è qualche riferimento al fatto che la società avrebbe sede in Russia, se così fosse si tratterebbe certamente del posto peggiore da cui gestire una VPN.

ZenMate

La versione gratuita di ZenMate è limitata alle estensioni del browser per Chrome, FireFox e Opera. Questi sono tecnicamente HTTPS proxy, non delle VPN vere e proprie, il che significa che solamente il traffico del browser verrà instradato attraverso il tunnel cifrato. Le richieste di DNS e dati da altre applicazioni non vengono instradate attraverso la VPN per cui, ad esempio, non è possibile utilizzarla per il torrenting o sul cellulare, a meno che non si voglia pagare. L’estensione per il browser crittografa i dati con TLS, una versione aggiornata di SSL, che è la stessa crittografia utilizzata su siti web HTTPS. ZenMate non mantiene nessun log permanente, ma potrebbe salvare temporaneamente l’indirizzo IP di origine sui propri server. Non ci sono limiti rigidi sui dati o sulla velocità ma la larghezza di banda potrebbe essere diminuita per favorire gli utenti a pagamento. Gli utenti che utilizzano la versione gratuita hanno accesso a quattro server. Il servizio non usa tracker o ad injection.

VPNBook

Le informazioni che abbiamo su VPNBook ci sembrano piuttosto vaghe, per cui non ti consigliamo di usarla. Non è chiaro chi siano gli individui che offrono il servizio o dove si trovino. VPNBook non dispone di alcuna app, si limita a fornire server PPTP e OpenVPN abilitati ad utilizzare la connessione software di terze parti. Le connessioni OpenVPN sono protette con “tecniche di crittografia quali AES a 256 bit e AES a 128 bit”, anche se questo non sembra essere uno standard regolare. Dovreste essere in grado di vedere il livello di crittografia che viene utilizzato nel file di configurazione .ovpn aprendolo in un editor di testo semplice, quali Blocco note. Ci sono sei posizioni del server disponibili, il servizio è completamente gratuito e richiede donazioni in Bitcoin. C’era anche una versione a pagamento, ma non è più disponibile. Il torrenting è consentito su alcuni server.

L’informativa sulla privacy della società afferma di non tenere registri delle attività ma di mantenere l’indirizzo IP reale degli utenti. Nel 2013, l’hacker collettivo Anonymous accusò VPNBook di essere un honeypot per le forze dell’ordine, dopo che alcuni registri del provider furono presentati in tribunale.

DotVPN

DotVPN non è ancora un client Windows o MacOS ma fornisce agli utenti desktop la possibilità di utilizzare un’estensione del browser per Chrome, Firefox e Opera. Si tratta in realtà di un proxy HTTPS, non di una VPN completa, che utilizza la crittografia TLS, lo stesso tipo di protezione che si ottiene sui siti web HTTPS. L’applicazione iOS utilizza la crittografia IPSec, mentre l’applicazione Android utilizza OpenVPN con la crittografia AES a 128 bit. La società registra l’indirizzo IP reale di ciascun utente e lo memorizza per 10 giorni. I dati sono illimitati ma la velocità è limitata per lasciare spazio agli utenti a pagamento. Sono disponibili 12 posizioni del server. Il torrenting non è consentito nella versione gratuita. Non pare ci siano injection o tracker.

I criteri

In questa sezione illustreremo i criteri che abbiamo seguito per valutare ognuna delle VPN di cui vi abbiamo parlato. Le informazioni fornite sono basate sul sito della VPN, sulla nostra esperienza come utenti della VPN e su altre fonti attendibili.

  • Il protocollo è il modo in cui un client VPN si connette al server. Il protocollo VPN consente di determinare la velocità e la sicurezza di una connessione. Molte VPN offrono diversi protocolli. OpenVPN è considerato il più sicuro, ma anche IKEv2, SSTP e L2TP/IPSec sono opzioni valide. Si consiglia di evitare PPTP, che è veloce ma ha noti problemi di sicurezza.
  • La crittografia è l’algoritmo e la forza utilizzata per crittografare i dati nel tunnel VPN. La crittografia AES a 256 bit è in genere la più forte che si trova nelle VPN commerciali, anche se vanno bene anche AES a 128 bit e Blowfish a 448 bit. Bisogna anche considerare se la VPN utilizza la Perfect Forward Secrecy, o PFS, che impedisce che sessioni precedenti di traffico VPN possano essere decifrate, in caso di compromissione della chiave di crittografia.
  • I log indicano se la VPN raccoglie i dati sulle attività dell’utente mentre è connesso alla rete VPN. Ciò può riferirsi a vari aspetti, ma riguarda principalmente i registri delle attività quali la cronologia di navigazione, gli acquisti effettuati, i video visualizzati, i messaggi sui social media, ecc. nonché la fonte IP del computer dell’utente. Questi dovrebbero essere off limits per qualsiasi provider di VPN che prenda sul serio le questioni relative alla privacy.
  • Il limite di dati determina la quantità di dati che si possono trasferire in un determinato intervallo di tempo, mentre si è collegati alla VPN. A volte questo include tutti i trasferimenti, upload e download, mentre altre volte si riferisce solo ai download.
  • Il limite di banda si riferisce alla velocità massima di download/upload di cui si dispone mentre si è connessi alla rete VPN.
  • Il numero delle posizioni di server è il numero di località in cui è possibile collegarsi con la versione gratuita della VPN.
  • Le VPN che hanno code di attesa potrebbero obbligare gli utenti ad aspettare che vi sia capacità sufficiente su un server gratuito, prima di potersi collegare.
  • Alcune reti VPN utilizzano il tracking cookie per raccogliere dati pubblicitari. Questi cookies vengono inseriti nel browser degli utenti quando usano la VPN. Si tratta di una violazione della privacy ed è considerato un fattore negativo.
  • L’ad injection si verifica quando le VPN inseriscono annunci nel browser dell’utente. Si tratta di una violazione della privacy ed è considerato un fattore negativo. Da notare che ciò non vale per le pubblicità presenti sull’applicazione VPN stessa.
  • Tutte le VPN in questa lista sono gratuite ma alcune offrono una versione premium in cui gli utenti possono pagare per accedere a più server, rimuovere limiti su larghezza di banda e dati, e usufruire di altre funzioni e servizi.
  • Piattaforme indica per quali sistemi operativi sono disponibili le app create dal provider VPN.
  • Il torrenting utilizza molta banda e può causare problemi legali ad alcuni provider, per cui è vietato da molte VPN gratuite.
  • Supporto significa che è possibile chiedere aiuto in caso di problemi. Non siamo stati troppo severi su questo punto. Nei casi in cui era indicato almeno un indirizzo e-mail del servizio clienti o un sistema per presentare un modulo di richiesta, abbiamo dato un “Sì”. Non abbiamo testato personalmente il supporto clienti di ogni VPN, quindi non possiamo garantirne l’efficienza.

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